Il curioso caso di Benjamin Button

Un film di David Fincher. Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julia Ormond, Jason Flemyng. Titolo originale The Curious Case of Benjamin Button. Drammatico, durata 159 min. - USA 2008. - Warner Bros

Film sicuramente molto originale che, proprio grazie alla sua peculiare trama, riesce a essere sopportabile per le tre ore previste. Il film inizia con il racconto di una vecchia signora che, ormai sul punto di morire nel letto di un ospedale, fa leggere alla figlia un vecchio diario che custodisce gelosamente (a qualcuno potrebbero venire in mente strani ricordi come l'inizio di un'altra pellicola molto conosciuta: Titanic). Nelle prime pagine del diario vi è il racconto di un orologiaio, che cieco dalla nascita, deve costruire un orologio per la nuova stazione ferroviaria di uno sconosciuto paese della Louisiana. La vita di questo lavoratore viene sconvolta quando il figlio, partito per combattere in Europa durante la prima guerra mondiale, non fa più ritorno a casa. L'orologiaio decide perciò di inventare un orologio le cui lancette tornano indietro nel tempo, in maniera tale che, simbolicamente, possa immaginare il ritorno del figlio dal fronte.

Questa storia servirà però solo da preludio al racconto di Benjamin Button, nato, paradossalmente, già vecchio e che nel corso della sua vita dovrà ringiovanire invece che invecchiare. Come accade a ciascuno di noi, Benjamin si innamorerà di una giovane ragazza che è destinata, come tutti gli essere umani, a diventare anziana. Il film  si basa proprio su questa apparente contraddizione e narra le vicende di queste due persone che solo in un punto ben preciso della loro vita riusciranno a ritrovarsi e amarsi per un breve ma intenso periodo.

Film che riesce a essere melodico e divertente in alcuni punti e noioso e lento in altri; non è giudicabile come brillante in quanto ne l'interpretazione del divo americano ne quello della sua compagna sono esaltanti. Tuttavia va premiato per la trama davvero originale e per il tentativo, in parte riuscito, di far riflettere su alcuni temi importanti quali: il saper godere di ogni momento che ci viene offerto dalla vita e la necessità di saper apprezzare tutte le età della vita.

Per gli amanti delle curiosità: L'intenzione iniziale era quella di girare tutte le scene del film a New Orleans, visto che erano stati fatti dei consistenti finanziamenti. La colonna sonora è stata fatta dal compositore francese Alexandre Desplat. Il film è candidato a 13 nomination per gli oscar tra cui miglior fotografia, miglior costumi e miglior film. Secondo un esposto presentato dall'autrice italiana Adriana Pichini ai produttori del pluricandindato agli Oscar, il film sarebbe il risultato di un plagio ai danni di un suo racconto pubblicato nel 1994, "Il Ritorno di Arthur all'Innocenza".


Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Dicembre 2009 00:32)

 
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